lunedì 3 ottobre 2011

VALLE OCCUPATO 16 settembre 2011

Esiste una generazione di attori, registi, drammaturghi, artisti e tecnici della scena, non ancora abbastanza vecchi da stare fra le vecchie leve d’un tempo, e non abbastanza giovani da non essere passati dentro delusioni e disillusioni, sofferenze, amarezze e vuoti, che è cresciuta con il desiderio e il miraggio di veder accadere quello che sta accadendo al Valle. Una generazione cresciuta nella cultura della sfiducia, passata attraverso le continue voci sulle raccomandazioni, attraverso la certezza dell’assenza della meritocrazia. Una generazione che quindi, pur desiderando ardentemente cooperare, condividere e partecipare ad un progetto comune, ad una comune istanza e con un linguaggio condiviso, si è dovuta nascondere e muovere spesso furtivamente, come se non avesse il diritto di promuovere e creare cultura, come se credesse di dover proteggere il suo piccolo orto solitario, fatto sì anche di soddisfazioni, ma più spesso solo di coltivazioni solitarie, piante inaridite dall’isolamento e dal cibo insipido con il quale il pensiero dominante le nutriva: assenza di dignità, di condivisione e di solidarietà.

Malgrado ciò, questa generazione entra al teatro Valle con stupore, amore e fede.

Entro, con un lieve fremito nel cuore. Mi siedo e spesso piango, un po’ di nascosto, perché mi commuovono gli sguardi, mi commuovono le speranze e mi scalda l’anima la competenza e la determinazione. Come se una voce dentro di me dicesse: lo dicevo io che c’era! E in quei momenti divento la più piccola di tutti, ma mi lascio cullare dalla poltrona rossa, mia e di tutti, dal soffitto nostro, dall’odore degli altri. Capita che il sentimento di sfiducia con il quale ci hanno sfamati per anni, salti fuori, è abituato a saltar fuori corredato dalle paure che lo hanno civilizzato, e mi sussurra di non credere, ma non lo voglio ascoltare adesso. Adesso che il Teatro è davvero di tutti.

Sono felice che questo stia accadendo in Italia, paese bistrattato, abusato, maltrattato e palcoscenico di orrori politici quotidiani. E sono felice che questa dimostrazione di giustizia, di competenza, di organizzazione e di dignità, venga dalle lavoratrici e dai lavoratori dello spettacolo italiani; finalmente un fondato motivo di orgoglio di farne parte. Grazie

Con il cuore

Lucilla

martedì 27 settembre 2011

Desidero allenare gli attori. Mi viene da dire “allevare”, “coltivare” come fossero cuccioli, animali che devono essere addomesticati dall’arte e all’arte, come piccole piante che devono solo ricevere le cure necessarie per crescere e fiorire. Le piante e gli animali sono l’immagine e la sostanza di ciò che definiamo natura.

Voglio allevare e coltivare attori naturali, coltivare e allevare come un giardiniere con le sue piante e come un domatore con le sue belve amate.

Desidero che gli attori escano dai miei corsi preparati, pronti, competenti e determinati, ma pieni di gioia, di fiducia e di volontà di cooperare, unire, condividere e ascoltare, senza perdere la loro unicità e la loro bellezza.

È un desiderio, una volontà. La coltivo dentro di me e fuori di me. Con tutto l’amore e l’umiltà che conosco.

Soffro di ogni graffio che mi ferisce come una spada, soffro dell’incompetenza e del caos. Soffro quando non accetto. Nel mio giardino immenso e variegato, ogni tanto, perdo la pianta dell’accettazione perché è semplice, ma si confonde, è unica, ma si radica in luoghi impensati, perché sembra un’altra e poi invece è lei, a ben guardare. Sta lì, in pieno sole o all’ombra, dove la porta l’aria e dove la spinge l’acqua.

La perdo. La cerco, la piango. La dimentico. Come se non esistesse, poi d’improvviso mi giro e mi sorride. La strappo quando proprio non ce la faccio a guardarla, ma lei è già fiorita qualche metro più in là, in attesa che io vada ad innaffiarla. Anche se può vivere nelle condizioni più avverse, bisogna averne cura costantemente.

Desidero coltivare attori, che vadano poi nel mondo solidi e vulnerabili, ma pieni di fede. E gli voglio mettere in tasca la pianta dell’accettazione, insieme alle altre. Quella dell’attenzione, quella del coraggio. Quella della fratellanza. Piante acerbe e selvatiche.

Non solo i segreti del nostro mestiere.

lunedì 12 settembre 2011

è necessario perseguire il proprio interno volere. anche quando non ha confini delineati ma è percepito come un segno, come un vapore. rintracciare i riferimenti rintracciabili, le spinte e i calci che ci danno le interne volontà. volontà perché non sono solo sogni, non sono elementi vaghi per quanto indefiniti, ma sono voleri, poco noti forse a volte perché schiacciati, perché inascoltati. ma sono atti muti di volontà. atti di volontà in divenire. possibili atti di volontà.
mi fermo. e ascolto qualunque movimento, ogni silenzio. ricordo, evoco, guardo avanti, indietro. cerco di recuperare il rituale che sa ascoltare e decifrare la volontà.

lunedì 26 luglio 2010

ACTING TELECAMERA

WORKSHOP TRIMESTRALE GENNAIO /MARZO 2011

Il palcoscenico, la telecamera, la TV, la strada, una stanza, sono alcuni tra i principale possibili luoghi/strumenti che un attore deve conoscere per poter utilizzare lo specifico linguaggio che ognuno di essi richiede: sebbene il lavoro dell’attore si fondi su basi che sono comuni ad ognuno di questi strumenti, ci sono alcune differenze e alcuni segreti che ogni attore deve scoprire per affrontare consapevolmente i diversi linguaggi.

Questo workshop trimestrale è inserito nel più ampio programma della Scuola, strutturata in sezioni bimestrali e trimestrali. Il workshop, oltre che agli allievi attori e registi che avranno frequentato il bimestre precedente e a tutti gli allievi della scuola, è aperto anche ad allievi attori e allievi registi esterni, che, prenotandosi per tempo, potranno essere inseriti in una lista d'attesa. Per le prenotazioni inviare foto e curriculum. Il workshop è a numero chiuso e si accede previa selezione.

Per informazione info@actingcreazionericerca.it


lunedì 29 marzo 2010

Non so usare un blog. cosa significa usare un blog? cosa dovrei trovare su un blog? Non giro per blog e questo è nato senza una mia volontà. Non che io non c'entri, in una certa misura, in qualche remoto luogo nascosto in me, avrò desiderato un blog, una finestra aperta sul mondo. mentre sto qui, da questa parte dello schermo ogni parola suona superflua, ogni mio pensiero, ogni pensiero personale, che forma deve prendere sulla pagina di un blog? do troppa importanza alle parole? prendo questo troppo sul serio? ho l'occasione e la gioia di viaggiare ogni giorno lungo strade che mi consentono di pensare, sentire, rilfettere, esplorare il mio mondo e il mondo che ruota intorno a me; ascolto ogni giorno domande inattese e leggo la vita e i suoi mostri e le sue meraviglie negli occhi degli altri. vivo questa gioia e questo privilegio, del quale sono grata. Tuttavia, sarebbe divertente saper usare un blog! guardo lo schermo e mi chiedo dove cercare e come, la vitalità che immagino nascosta da qualche parte, dentro i pixel (?) nei codici che appaiono misteriosi e magici, gli http e i numeri. allora ok, dall'alto della mia ignoranza lo apro, adesso così, con umiltà e candore, perchè voglio giocare anch'io!
le foto che avevo caricato sono state sostituite da alcune x rosse dentro quadrati bianchi. mistero. chi può averlo fatto se non io? per quale oscuro motivo le foto sono scomparse inghiottite da una x rossa?
Una x rossa come il mio naso rosso, come il rosso del fuoco e del sangue. Domani iniziamo a provare MIOSANGUE

domenica 27 settembre 2009


SCUOLA DI FORMAZIONE PER ATTORI E REGISTI 2009.2010

COLOSSEO NUOVO TEATRO Roma



il lavoro dell'attore ci offre l'opportunità di esplorare le dimensioni della nostra interiorità, dell'emotività, del pensiero, grazie all'attività materiale e sensoriale del corpo.










l'attore è qualcuno che si trova a incontrare se stesso e si tratta di un incontro al quale non dovrebbe mai sottrarsi per darsi una reale possibilità di diventare un essere umano e un artista migliore





















la nostra arte prospera su un terreno alimentato da accoglienza, ascolto e fiducia: questo è il terreno più fertile per i gesti coraggiosi, per i cuori aperti e per piantare le paure e trasformarle in conoscenza

http://www.actingcreazionericerca.it/





































martedì 22 settembre 2009


PER INFO SULLA
SCUOLA DI FORMAZIONE PER ATTORI E REGISTI
COLOSSEO NUOVO TEATRO
organizzazione Alessandro Di Marco
3392542209
LAVORI IN CORSO
Di Viscere e Di Cuore
scritto e diretto da Lucilla Lupaioli
con Anna Bellato e Michela Fabrizi