domenica 18 gennaio 2009

Un posto pulito, illuminato bene

Due camerieri siedono vicino alla porta di un caffè. E’ tarda notte, e solo un vecchio, sordo e già parecchio sbronzo, si attarda, seduto ad un tavolino fuori dal locale.

Cameriere 2 – La settimana scorsa ha tentato di suicidarsi.
Cameriere 1 – Perché?
Cameriere 2 – Era disperato.
Cameriere 1 – Per cosa?
Cameriere 2 – Niente.
Cameriere 1 – Come sai che non era niente?
Cameriere 2 – Ha un mucchio di quattrini.

Pausa.

Cameriere 1 – Si farà pizzicare dalle guardie.
Cameriere 2 – Cosa importa se ottiene ciò che vuole?
Cameriere 1 – Faceva meglio a togliersi dalla strada. La guardia lo pescherà. Sono passati cinque minuti fa.

Il vecchio tamburella col bicchiere sul piattino. Il Cameriere 1, il più giovane, gli si avvicina.

Cameriere 1 – Che cosa desidera?
Vecchio – Un altro brandy.
Cameriere 1 – Si ubriacherà.

Il vecchio guarda il cameriere, che ritorna dentro il caffè.

Cameriere 1 – Rimarrà tutta la notte. Io comincio ad aver sonno. Non vado mai a letto prima delle tre. Doveva uccidersi la settimana scorsa.

Il cameriere prende la bottiglia di brandy e un altro piattino, e serve il vecchio.

Cameriere 1 – Doveva uccidersi la settimana scorsa.
Vecchio (facendo dei segni col dito) – Un altro po’. (Il cameriere lo accontenta) Grazie.

Il cameriere torna dal suo collega, nel caffè.

Cameriere 1 – Adesso è ubriaco.
Cameriere 2 – E’ ubriaco ogni notte.
Cameriere 1 – Perché voleva uccidersi?
Cameriere 2 – Come faccio a saperlo?
Cameriere 1 – Come ha fatto?
Cameriere 2 – Si è impiccato con una corda.
Cameriere 1 – Chi lo ha tirato giù?
Cameriere 2 – Sua nipote.
Cameriere 1 – Perché lo hanno fatto?
Cameriere 2 – Paura per la sua anima.
Cameriere 1 – Quanti soldi ha?
Cameriere 2 – Tanti.
Cameriere 1 – Avrà ottant’anni.
Cameriere 2 – Forse qualcuno di più.
Cameriere 1 – Vorrei che andasse a casa. Non vado mai a letto prima delle tre. E’ quella l’ora di andare a letto?
Cameriere 2 – Sta alzato perché gli piace.
Cameriere 1 – Lui è solo. Io no. A letto ho una moglie che mi aspetta.
Cameriere 2 – Una volta l’aveva anche lui.
Cameriere 1 – Adesso una moglie non gli servirebbe a niente.
Cameriere 2 – Chi lo sa? Con una moglie forse starebbe meglio.
Cameriere 1 – Gli bada sua nipote. Hai detto che lo ha tirato giù lei.
Cameriere 2 – Lo so.
Cameriere 1 – Non vorrei diventare così vecchio. I vecchi sono sporchi.
Cameriere 2 – Non sempre. Questo vecchio è pulito. Beve senza sbrodolarsi. Anche adesso che è ubriaco. Guardalo.
Cameriere 1 – Non ho voglia di guardarlo. Vorrei che andasse a casa. Non ha rispetto per chi deve lavorare.
Vecchio (indicando il bicchiere) – Un altro brandy.
Cameriere 1 (avvicinandosi) – Finito. Stasera basta. Adesso chiuso.
Vecchio – Un altro.
Cameriere 1 – No. Finito.

Il cameriere pulisce il tavolo con uno strofinaccio. Il vecchio si alza, conta lentamente i piattini e paga, lasciando mezza peseta di mancia. Quindi si allontana con passo incerto, ma con grande dignità.

Cameriere 2 – Perché non hai lasciato che restasse qui a bere? Non sono ancora le due e mezzo.
Cameriere 1 (iniziando a prepararsi per andar via) – Voglio andare a letto.
Cameriere 2 – Cos’è un’ora?
Cameriere 1 – Per me più che per lui.
Cameriere 2 – Un’ora è uguale per tutti.
Cameriere 1 – Parli anche tu come un vecchio. Può comprarsi una bottiglia e bersela a casa.
Cameriere 2 – Non è la stessa cosa.
Cameriere 1 – No, non è la stessa cosa.

Pausa.

Cameriere 2 – E tu? Non hai paura di andare a casa prima della solita ora?
Cameriere 1 – Stai cercando d’insultarmi?
Cameriere 2 – No, hombre, solo di dire una battuta.
Cameriere 1 – No. Io ho fiducia. Sono pieno di fiducia.
Cameriere 2 – Hai giovinezza, fiducia, e un lavoro. Hai tutto.
Cameriere 1 – E a te cosa manca?
Cameriere 2 – Tutto tranne il lavoro.
Cameriere 1 – Hai tutto quello che ho io.
Cameriere 2 – No. Non ho mai avuto fiducia e non sono giovane.
Cameriere 1 – Dai. Smettila di dire sciocchezze e chiudi a chiave.
Cameriere 2 – Io sono di quelli ai quali piace stare al caffè fino a tardi. Con tutti quelli che non vogliono andare a letto. Con tutti quelli che hanno bisogno di una luce per la notte.
Cameriere 1 – Io voglio andare a casa e a letto.
Cameriere 2 (vestendosi) – Siamo due razze diverse. Non è solo questione di giovinezza e di fiducia, anche se sono bellissime cose. Ogni notte io sono restio a chiudere perché ci può essere qualcuno che ha bisogno del caffè.
Cameriere 1 – Hombre, ci sono delle bodegas aperte tutta la notte.
Cameriere 2 – Non capisci. Questo è un caffè piacevole, pulito. E’ illuminato bene. La luce è molto buona e, adesso, ci sono anche le ombre delle foglie.
Cameriere 1 – Buonanotte.
Cameriere 2 – Buonanotte.

Il cameriere più anziano continua a lentamente a chiudere il locale, quasi continuando la conversazione tra sé e sé. Poi spegne le luci e, con passo lento, si allontana.

Ernest Hemingway

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